Cervelli… fuggiti

In fuga. Da Milano e dalla Lombardia. Dal Nord patria degli untori del 2020. Dalle insidie di un virus che non perdona.

Buon 8 Marzo un bip! Il presidente Conte deve ancora pubblicare il suo nuovo Decreto anti-Coronavirus ed ecco che già tutti ne hanno la bozza: potere e bravura dei giornalisti? No. No!

A dodici ore dal fatto, mentre scrivo qui, qualcuno già sussurra un’altra verità. La famigerata bozza la spiattella ai quattro venti qualche ufficio eccellente della Regione Lombardia. Perché?

Forse per liberarsi di migliaia di lavoratori stranieri, indurli a tornare a casa loro? E stavolta, per stranieri, si intendono i tanti terroni che lì al Nord lavorano o studiano. Cervelli in fuga, dicemmo sempre.

Del resto, l’emergenza del virus sta registrando carenza di postazioni di soccorso pure a Milano e dintorni. Allora, che fare? Indurre migliaia di irresponsabili a partire di notte. Come nuovi profughi.

Una strategia criminale, se verrà confermata nelle prossime settimane da prove inconfutabili. Intanto, resta la fuga verso il Sud. Verso zone che non hanno ospedali, postazioni di emergenza, nulla.

Che vengono a farci qui, allora, ‘sti profughi nostrani? Fuggono da un pericolo potenziale per produrne uno certo. Riabbracciano nonni che metteranno a rischio. Quarantena volontaria? No, scherzi? Magari già oggi tutti al sole a farsi un aperitivo in mezzo alla gente.

Criminali, forse, i politici lombardi. Irresponsabili e senza senso civico, di sicuro, i nostri eroi di ritorno. E questo nel bel mezzo di tante parole: senza controlli alle stazioni e alle autostazioni dei nostri paesi. Senza un solo fesso che, sapendo, denunci la cosa alle Autorità.

La paura ci può stare. L’ansia pure. Ma vi abbiamo definiti per tanto tempo cervelli in fuga. Siete stati il nostro senso di colpa e il nostro orgoglio. Dovreste voi insegnarci come si fa. Voi!

Buona fortuna, Sud.

(Sibaritide, 8 marzo 2020)

2 commenti su “Cervelli… fuggiti”

  1. No comment! Un brivido mi attraversa spingendo verso fuori lacrime amare! Stiamo vivendo un pezzo di storia importante!
    Sarà l’ultimo?

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