Notte scura, amara terra

Hanno sparato al sabato. Due colpi in testa e poi la Juventus.

Le auto in giro, come sempre. Le pizze, le birre, il panino. I clacson a scandire l’asfalto incasinato dei soliti week end tutti bestemmie e noia. Come sempre. Basta mezz’ora e non c’è più spazio per la realtà, se è dura.
Una mezza luna s’affaccia sulla notte gelida della mia terra. Il cielo, lo stesso, resta scuro come la cenere. Neppure una stella che sia sveglia, neppure uno straccio di riflesso che aiuti la fantasia di chi sfida ‘sto gennaio sotto zero.
La notte scivola lenta, così. Tra cicchetti e fumo di tabacco. Noi muti, distanti: che non sappiamo, che non capiamo. E i nostri figli, intanto, che parlano a singhiozzo, tra una chat e un’occhiata a qualcuno di tendenza. Le auto continuano nelle loro processioni inutili tra un locale e un altro. E va bene così.
Pizza, birra, Juve e poi la De Filippi. E dopo tutti a bere da qualche altra parte. E poi ad aspettare le quattro tra vicoli e 106. E dopo chi sa, basta che ci siamo tutti nel week end che faremo passare. Senza pensare, senza interrogarci troppo. Via.
Però hanno sparato al sabato. In testa, giusto dietro l’angolo. E a nessuno importa? Dio buono, non è possibile. Anni fa, eravamo ragazzi noi, un fatto così avrebbe fermato il respiro di tutti. E avremmo avuto paura. E avremmo avuto rabbia, pure. Avremmo pensato.
Ma il tempo è passato. Passa. A me è toccato invecchiare. A te, amara terra mia, è andata pure peggio.

Rossano, 13 gennaio 2019

13 commenti su “Notte scura, amara terra”

  1. Noi abbiamo conosciuto il limite , i divieti , le proibizioni e abbiamo trovato nelle idee le risposte dei nostri desideri. Oggi ai ragazzi, ai giovani, stiamo prospettando un mondo senza limiti e quindi senza desiderio. E noi “adulti” abbiamo dimenticato o ci siamo semplicemente arresi alle speranze.

  2. Sono della generazione in cui si conoscevano i limiti e si avevano ambizioni ed ideali non mi riconosco nella realtá che stiamo vivendo e che i nostri ragazzi rincorrono .

  3. Chissà sia una colpa dei locali o generazionale ma il fatto è che gli spari da noi non hanno Mai fatto notizia sufficientemente per attrarre l’attenzione dello stato… Ritirarsi in uno stato di accettazione rassegnazione non fa altro che peggiorare le cose… Urlare sì farebbe più rumore e se no. Ci ascoltano vicino andiamo lontano fino alle istituzioni europee… L’importante è non smettere mai di lottare!

  4. Non so chi l’ha scritte. Le parole, comunque, sono queste: ” Il problema è che viviamo in un mondo dove l’imbecillità è considerata, l’intelligenza è ignorata e l’educazione è passata di moda.”

  5. Quello che è successo ieri sera ha dell’allarmante. Ma se lo scrive tizio è allarmismo, se lo scrive Caio è strumentalizzazione, se lo scrive Mevio è una “bravata”. Le vere posizioni serie, in primis, le devono prendere le istituzioni ma non come hanno fatto con l’incendio ai danni del LulaPaluza, passata quasi per una bravata dalle istituzioni, malgrado l’intervento della DDA. E come sempre in questi casi negli ultimi anni, la denuncia è stata solitaria, tacciata come atto mafioso da pochissimi (forse uno solo). A tal proposito mi chiedo quali articoli siano stati scritti dagli “informatori” (giornalisti?) all’epoca? se potete indicarmelo perché mi sarà sfuggito. E su tutte le problematiche che riguardano il malaffare della nostra terra, mi dite dove trovo scritti (sull’argomento) degli ultimi anni? (Appalti, gli avvisi di garanzia ai dipendenti comunali, i processi in corso, ecc.,ecc. e non mi riferisco a “Flumen Luto” e su “Comune Accordo” ma a tutti gli altri). L’informazione è importante ma deve essere fatta a tutti i livelli. Bisogna comprendere che la mafia in questo territorio c’è non solo quando si spara, ma quando si sceglie di andare a bere e mangiare in un determinato posto, quando si va in una determinata palestra, quando si compra un determinato caffè e così via. La maggior parte dei miei coetanei non si pone il problema perché nemmeno sa cosa c’è di vero in tutto il marasma di disinformazione e pettegolezzi che ci sono in giro. Bisogna informare! Quando si fanno questi articoli vi consiglio di chiedervi se in questi anni voi avete fatto la giusta informazione. Un ultimo appunto, basta generalizzare! mostrando che ai giovani non interessa nulla, ci sono realtà che fanno antimafia da anni sul territorio ma mi sembra che nemmeno le conoscete

    1. Punto primo: questo è il Blog di una persona qualunque. Niente giornalisti (più), quindi.
      Punto secondo: il primo dito “contro” riguarda noi adulti e le nostre omertà. I nostri figli pagano il nostro “nulla” a riguardo.
      Punto terzo: ci onoriamo di avere come partner la Testata “Altre Pagine” da sempre in prima fila sull’infornazione anti malaffare. Pure l’Autore del Blog qualche rischio e nemico in tal senso ce l’ha. La critica contro certi silenzi ci sta, ma forse va indirizzata altrove.
      Punto quarto: e comunque pure “fesserie” come questa analisi che stiamo commentando sono utili. Intanto ci stiamo confrontando, ci mettiamo la faccia. Mica è poco.
      Punto quinto: sarebbe un onore pubblicare più spesso il Suo pensiero: panioemilio@gmail.com

  6. Condivido in pieno il tuo pensiero. Non riesco più a capire questo mondo, mi rifugio a creare per estraniarmi e non pensare. Perché succede tutto questo? Stanno diventando tutti matti?….

  7. Condivido in pieno il tuo pensiero. Non riesco più a capire questo mondo, mi rifugio a creare per estraniarmi e non pensare. Non comprendo perché succede tutto questo, stiamo diventando tutti un po’ matti? I valori esistono ancora?

  8. pizza, birra, juve e maria de filippi! 😁😁
    credo che chi scrive viva un week end tutto suo…… immaginando quello degli altri….

    Romolo

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