PERCHÉ IO, PERCHÉ QUI

Ci sono periodi in cui mi viene in testa di inventare qualcosa. Mi capita, più spesso, quando ci sono delle pause dal lavoro: che ne so… d’estate, in qualche particolare week end, o alle cosiddette feste comandate.

Così, tanto per non smentire ‘sta personale… tradizione, nel corso delle feste natalizie a cavallo tra il 2018 e il 2019 mi è venuta l’idea di mettere in piedi un mio sito internet. Qualcosa di più serio e meno chiassoso della classica pagina Social. Uno spazio “a 360 gradi” in cui recuperare quanto pubblicato altrove e continuare a parlare al Mondo dando un po’ di spazio anche alla voce di Miliuccio.

Già, Miliuccio. Da un po’ di anni ho ripreso a chiamarmi così. Con questo nome mi hanno conosciuto per anni nel rione di mia nonna, quella materna, la nonna Maddalena. Parlo della Trebisacce degli anni ’70 e ’80, della zona tra l’allora Piazza Gorizia (oggi Municipio) e la statua ai Caduti, prima della salita per il Bastione.

Qui sono cresciuto un poco. Stemperando gli spigoli lucani, quella parte di sangue che a metà scorre nelle mie vene. Qui ho realizzato anche la mia prima scommessa “imprenditoriale”, parola grossa eh, quell’Agenzia Melis Servizi sui cui scogli si sono arenate le mie velleità economiche. Perché, lo dico subito, io e i soldi non andiamo d’accordo. Per cui è sicuro che morirò povero.

Il resto appartiene alla mia timidezza, al caratteraccio che ne deriva, ai miei studi (a volte a singhiozzo), alla passione per l’Informazione, all’attuale lavoro da insegnante. In un po’ più di cinquant’anni non me ne sono stato certo con le mani in mano, finanche esplorando con poco successo (sic) il matrimonio e assaggiando le amare lacrime di una paternità andata male. E non ci pensiamo più.

Nel mezzo, tante Testate giornalistiche in cui lavorare di fatto a nero (compresi i quotidiani “Il Domani”, “La Provincia Cosentina” e “Calabria Oggi”), un bel po’ di collaborazioni a periodici locali per la sola gloria (“Il Tiraccio”, “Calabria Citra”, “Città Oggi”, “Altre Pagine”), un paio di esperienze pure estere o quasi (“Radici”, “PassaParola Magazine”), dei giornali creati dal nulla con matti come me (“Il Pungiglione”, “Trebisacce Domani”, “Il Piccolo del Mezzogiorno”), articoli pubblicati sui diversi Blog della Sibaritide (“CoriglianoCalabro.it” e “Sibarinet” su tutti), una webtv tenuta in piedo contro tutti e tutto per anni (“SibariTv”).

E poi la Scuola. Dapprima rifiutata, nonostante le buone occasioni avute pure come supplente. E poi, per bisogno, accettata… prima che scoprissi di amarla. Ricambiato. Con mille ricordi bellissimi nelle varie Rossano (“Da Vinci), Cirò Marina (“Casopero”), Corigliano (“Tieri”) e oggi Trebisacce (“Aletti”) dove insegno anche agli adulti. Uno zingaro, Miliuccio: vero? Per la Calabria e altrove, con l’adorata Roma sempre dietro l’angolo, assieme alla sognante Nettuno. E poi, soprattutto, la mia vera capitale: Napoli. Tutti luoghi fotografati, rivisitati, letti e riscritti. Come la Sicilia di Taormina e di Pantelleria. Come le straniere isole greche, e Parigi e Londra, la Spagna, la più recente Tolosa.

La lista è lunga. Viaggiare è una mia passione. Se andassi più d’accordo con il Dio Denaro, non mi fermerei mai. Ma ve l’ho detto già: io e i soldi… proprio non ci intendiamo. E allora pazienza, colgo al volo ogni occasione e via, trolley in mano, per il Mondo vicino o lontano che mi posso permettere. Al limite, anche una fuga da un giorno e basta. Respirando altre voci, altri sapori, altri vicoli.

Altro? Ah si, certo: amo amare. E in questo momento sono innamorato.

Ma questa è un’altra storia e dovrete essere bravi a rubarne i segreti leggendo (bene) tra le righe di questo mio nuovo Blog. Se vi va. Se no, grazie per essere comunque arrivati fin qui: è stato un onore ospitarvi pure per poco.

Miliuccio, 27.12.2018

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