Corna elettorali

Una volta ogni cinque anni si può. Nei paesi soprattutto. Con la forza di un incrollabile destino.

Alle urne. Ecco il luogo fatato capace di tutto. Anche di riunire perfetti sconosciuti che d’improvviso si scoprono guerrieri fianco a fianco per le battaglie più ardue. E non solo: famiglie si disintegrano davanti alla crocetta assassina della matita sulle schede, perduti conoscenti bussano alle vostre porte, fantasmi si vestono da super eroi e sono pronti a salvare le loro comunità.

E poi loro. Immancabili i palchi nelle piazze vengono calcati dai piedi d’oro degli ospiti d’onore che rappresentano la politica che conta. Il governatore di turno, l’ex ministro che ancora ha conti aperti con i suoi sodali locali, il personaggio noto che spesso vedi in Tv e che arriva dalle regioni vicine.

Così in queste settimane in lungo e largo per le campagne joniche. Arriva l’ex sindaco famoso di una grande città pugliese e scomoda finanche la pace familiare. La sua tesi, applauditissima, è semplice: chiedete al voto pure ai morti. E se non vi parlate più con gli ex fidanzati, cercate di rimediare almeno per invitarli a votare il candidato sponsorizzato dal nostro illustre ospite.

Facile, no? Al diavolo le dispute da divorzio, al diavolo le eventuali corna, addio pure agli alimenti troppo esosi: da ora al 9 giugno, pace e bene ragazzi. Mettiamoci in tasca il consenso alle urne e poi guerra come e peggio di prima. E mentre si perdona di tutto all’ex di turno, tanti parenti lontani si ricordano delle famiglie, tanti vicini tornano a salutarti, tanti sconosciuti ti danno del tu.

Tranquilli, non è la fine del mondo. L’11 giugno torneremo a litigare in pace di Dio. Un po’ di pazienza, passa subito…

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