Lo sciacallo e l’ingenuo

Cartoline calabresi. Immagini che raccontano tanto. A volte disarmano, altre volte restano sullo stomaco. Così questa.

Catanzaro Lido, pare. Ci sta questa fotografia qui sopra. A destra, qui e in generale, l’ex ministro Matteo Salvini. A sinistra, Fabio Pugliese. In verità la foto è un fermo immagine di un video pubblicato su internet. I nostri due parlano di Ss 106 Jonica.

A destra, come detto, il Matteo padano. Fino ad agosto è stato uno dei ministri più importanti del primo Governo Conte. Ha fatto passare ogni decreto possibile che servisse alla pubblicità della Lega. Ha bloccato, invece, più di un intervento al Sud per spendere i relativi euro dal fiume Po alle Alpi, per altri obiettivi. Tipo quote latte e altre facezie simili.

A sinistra, invece, il Fabio calopezzatese. Da anni è alla testa della più che meritoria Associazione Basta vittime sulla 106. Si batte perché la strada della morte venga ammodernata. E bussa ovunque, pure a muso duro, per chiedere il conto di questa vergogna tutta calafricana.

Ed ecco la nostra foto. Salvini fa l’ennesima puntatina in Calabria e chi invita per una chiacchierata? Pugliese, proprio lui. E di che parlano? Di 106, è ovvio. E che promette il padano più illustre del mondo? Che ora ci penserà lui e bando alle chiacchiere. E il buon Fabio? Predica fiducia, spiega a chi guarda il video che la Lega Nord non c’è più (?), che si può credere nell’interlocutore, che ci sentiamo tra un mese

Pugliese a suo tempo ha incontrato il ministro grillino Toninelli e pure quello ha sciorinato le sue promesse. Deludendo le attese. E infatti lo stesso presidente non gliel’ha mai perdonata, ai Cinque Stelle, quella sorta di tradimento. Se l’è legata al dito e ogni volta che capita sono dolori per i pentastellati. Pure stavolta con Salvini, quando gli ricorda che la 106 non è stata ammodernata perché bloccata dagli ex alleati di Governo. Con il leghista che gongola e annuisce.

Così va avanti il video sulla strada della morte calabrese. A destra ci sta uno scaltro sciacallo politico, sempre in campagna elettorale, capace di dimenticare sempre troppo in fretta ciò che ha detto (e non ha fatto) il giorno prima. Così, fino ad agosto, padrone del Governo Conte non ha mosso un dito per la 106. Ma ora, all’opposizione, farà miracoli.

A sinistra ci sta un appassionato ingenuo, vogliamo pensarla così. Un giovane professionista che ci crede in quello che fa e manco si rende conto, in questa occasione, di fare un autogol. Così presta il fianco agli appetiti del Capitano e finisce nell’occhio del ciclone di chi resta deluso dall’ultima trovata del presidente calabrese. E vaglielo a spiegare che si è trattato soltanto di un modo per parlare della 106 con un altro importante interlocutore.

Fine. La nuova sortita del leader leghista in terra di Terronia termina qui. Un istante e lo sciacallo si mangia e digerisce anche l’ingenuo dello Jonio. Del resto lui, il Capitano, è sempre in campagna elettorale e se può batte il proprio colpo. alla prima occasione utile. Mica ce la possiamo prendere con lui se in giro trova ancora chi ci casca. Sorridete che vi riprendo. Ed è già tutto sul web.

Semplice, vero? Al prossimo selfie, allora…

Nuova Padania, 27 settembre 2019

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