Cenere, monnezza & rabbia

Ho trovato il pianeta Marte sullo Jonio. Senza astronavi. Senza i dollari della Nasa.

Dopo un anno quasi, ho camminato tra la spiaggia e le pinete dalle parti di 112, da Villapiana a Trebisacce. Ancora un po’ Calabria. Quasi Basilicata.

Le pinete… quali pinete, più? Non ci stanno più fronde verdi da queste parti. La cenere ricopre il vecchio prato. Tizzoni scuri al posto dei tronchi.

Il fuoco ha violentato questo angolo di Alto Jonio. La mano di qualche deficiente ha distrutto decenni di Natura. Addio alle amiche ombre. Un deserto.

Le fiamme hanno cancellato le pinete. Ma non hanno fatto sparire la sporcizia che in tanti hanno abbandonato qui nel tempo. Ferro, plastica, batterie d’auto…

Ecco lo spettacolo, oggi. Ecco il pianeta di morte che sputa bile a chi ama questo Jonio bello e maledetto. Se ci cammini in mezzo ancora respiri il fumo. E i polmoni bruciano.

Nessun commento. Nessuna parola. Non serve nulla, più. Tutto è (già) perduto.

Alto Jonio, 13 settembre 2019

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