Moon 1969.7.20

Ho quattro anni, più o meno. Mia sorella è nata qualche mese prima. Non ricordo molto di quel giorno.

Rivedo qualche anno dopo le scene, le immagini. Seguo la telecronaca di Tito Stagno. E mi emoziono. Ecco: ora dovrei raccontare ai più giovani chi fosse Tito Stagno. E di quale telecronaca stia parlando.

Andate a cercarvi queste notizie, se ci tenete. Internet è piena di queste informazioni, non avrete problemi ad avere le risposte che non vi darò io. Sapeste a quante domande non mi ha mai risposto nessuno.

E domande me ne sono fatte tante, anche da solo. Magari guardando, a volte, quella cosetta bianca in cielo, di notte. Immaginando case e nani dal respiro corto. Sognando corse polverose tra le stelle.

La nuova Rai Tre prova il segnale. Non ricordo quando. E trasmette in continuazione vecchi programmi ed eventi. Alcuni Mondiali di Calcio, per esempio. Oppure Tg. Spettacoli d’ogni tipo. Cartoon.

Un pomeriggio resto attaccato allo schermo e seguo il bianco e nero affascinante di qualche anno prima, scandito dalla voce di Stagno. La sua emozione, i suoi errori finanche. E poi quel piedone.

Così io rammento il primo uomo sulla luna. Il resto appartiene alla mia Letteratura. Ai tanti Autori che Lei ha fatto innamorare. Prima che pure il Cinema ci stregasse con le sue pellicole ad hoc. Cher

Oggi sono… quanti anni? Non mi piace la matematica e neppure questa mi appassionerà più di tanto. Se posso, in queste notti me la andrò a cercare da me la mia luna. Tante volte lo faccio, stregato a mia volta.

Penserò, questo si, ai miei quattro anni. Ad Annamaria. A chi non ci sta più. E immaginerò che ora vivano in quelle case sognate un tempo.

Hai visto mai?

(Pianeta Terra, 20 luglio 2019)

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