Stranieri, Comici e Urne

Meno tre, due… c’era una volta un paese. Che poi è diventato due, appunto. E ci stavano tre candidati. Ora ne resterà uno.

Se è lecito interessarsi di tutte le matematiche della geografia locale, allora come si fa a non appassionarsi ai numeri che in queste ore si vivono dalle parti di Corigliano Rossano? Numeri da urne: le seconde. Cifre da percentuali di voto: la metà, di più? Pallottolieri da mal di testa.

Anche i comici hanno un pensiero. Riflettete: in Italia uno si è inventato i Cinque Stelle. Incredibile, vero? In riva allo Jonio non speriamo in tanto. Tuttavia, qualcosina ci scappa lo stesso: magari un gruppo di Nessuno a cui non spiace di annegare nell’acqua Lete. Ed è già tanto.

Altr’acqua sotto i ponti mette più ansia. A proposito di favole… c’era una volta un nobile di cuore che tutti avrebbe votato salvo il Generale. Ma poi, si sa, le situazioni cambiano. E uno magari cambia pure idea. E il suo nemico diventa quello che solo ora ha tutto il male appresso.

Sarà che uno, da dentro, le cose le vede in modo diverso. E così da fuori, da buon immigrato nemico di tutti. Però… proprio raccontare che tutto il peggio adesso sia soltanto in casa Stasi: beh, pare difficile. Non che Flaviuccio sia accompagnato da santi, eh: quanti baroni gli fanno da ombra. Però, amici, voi ci credete davvero nelle vergini sempre da una parte sola? Pura fantasia. E allora, basta predicozzi a senso unico.

La verità è che alcuni untori sono stati bravi ad avvelenare le urne di Corsano sacrificando, di volta in volta, il nome e la dignità del nemico di turno. Così è finito sulla graticola prima il sogno amministrativo di Gino Promenzio. E ora si costruiscono improbabili croci per altri.

Chi ha buona memoria, però, sa. E non può scordare le mire personali di alcuni capolista, oppure i discorsi sui pacchetti voti da giocarsi dopo il primo turno, oppure le litigate per estromettere progetti e nomi legati alla massoneria. Il Topolino di turno, invece, è sempre smemorato. E le sue analisi sono un caos di buoni propositi e peccati mortali. Mannaggia.

Anche così si arriva all’ultima sfida. Corigliano? Assente. La passione per la politica? Un miraggio. I poteri forti? Ora sono affetti da vittimismo cronico. La fusione? Probabilmente una fregatura (ma ci sarà modo e tempo per capirlo del tutto, specie dalle parti del Serratore). I famosi vergini? Tutti in cattedra: con poco fosforo (appunto) e tanta cicuta.

Morale della favola, votate con la capa vostr‘. Guardatevi attorno, fatevi il segno della croce e ragionate bene pure su chi accompagnerà il futuro sindaco in municipio. Ha dietro i padroniLo arresteranno subitoHa un viso troppo furbo per i miei gusti… Pensate, pensate, pensate.

Pensate! E fate tesoro degli ultimi veleni tra palchi, bar e Social. Fate mente locale sul curriculum dei candidati. Guardate dove stanno, come vivono, chi frequentano. E poi ascoltate anche il cuore, ché in queste elezioni solo di urla, offese e volgarità siete stati spettatori.

Ognuno sia libero, stavolta. Fanculo i rancori personali di chi non perdona a qualcun altro una sconfitta o un vecchio diniego a volerlo con se. Perché pure questo è successo, ma non ve lo racconteranno mai. Conviene di più puntare il dito. Ma le dita mica sono spade, non ne abbiate paura: testa alta, passo spedito.

Pensiamo! Noi stranieri, per esempio, mai voteremmo per Graziano. La sua fusione non ci garba, vista da lontano. Ma noi non votiamo lì…

#ehodettotutto

(Corigliano Rossano, 8 giugno 2019)

Un commento su “Stranieri, Comici e Urne”

  1. Il dottor Stanamore ha vinto ……che grande regista Stanley Kubrick ….il mio preferito di sempre. Quindi dalle nostre parti si votava? Ed io che ero convinto si trattasse di una commedia teatrale a mo di parodia!

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