Sardinia 2012 – Tutto bello o… quasi

La motonave “Costa del Sole” parte verso le isole della Maddalena alle 9. Ma già un’ora prima è assalto alla diligenza da parte dei passeggeri.

L’Oscar dell’Italianità va a un’allegra brigata familiare che occupa un posto per metterci ombrelloni, pinne, maschere, mangime vario, vestiario e ceneri dei nonni deceduti l’anno scorso. I nostri sono dei Polentoni Doc: nessun commento.
Si va tra le onde delle Bocche di Bonifacio. Ci sta la Corsica davanti, ma non ci arriveremo. I primi scogli transalpini sono quelli dell’isola di Lavezzi… si chiama proprio così e a chi tifa Napoli nel calcio vengono i brividi pensando al Pocho ormai campione a Parigi e non più all’ombra del Vesuvio.
Prima tappa alla Maddalena. Spiaggia dello Spalmatore. Sabbia granulare e rocce salmastre, acque limpide, pesci e stelle marine che si trascinano quasi fin dove i bagnanti stendono i propri teli. Con la maschera si scopre tutto un altro mondo, basta immergere il naso a pelo d’acqua e si sogna.
Via. Tra la Maddalena e Caprera. A mezza rotta ci sta uno yacht che viene rimorchiato da due motoscafi più piccoli. Il lussuoso natante imbarca acqua, con ogni probabilità il suo proprietario si è spinto fin troppo sotto costa e ha urtato uno scoglio, modello Schettino. Povero miliardario, si è rovinato le vacanze così. Noialtri mortali fissiamo la scena facciamo finta di dispiacerci. Che bugiardi: tra noi non ci sta soltanto uno che non stia gioendo pensando “Dio c’è!”.
Si arriva a Baia Sardinia. Dal molo ligneo dove approda la nostra motonave, si va e si torna per un comodo sentiero tra gli alberi, a picco sul solito mare turchese della zona. Il centro del paese è una piazzetta circondata da bar e negozietti di artigianato e vestiario griffato. Sorprende, in modo positivo, la presenza di una libreria fornita come poche. Due Coca Cola e un toast gigante che va bene per due persone, undici euro. Tutto sommato qui, nella Patria dei Vip, temevamo di peggio.
Si pranza a bordo della motonave. Pasta col sugo di mare e pecorino a fette col pane. Può bastare. E siamo già per le strade della Maddalena. L’abitato ha qualcosa di francese ne colori, nell’ordine urbanistico. È tenuto bene e ci sono molti e curati negozi. Fa caldo ma si passeggia volentieri. Alle 16,20 suona l’ultima ritirata made in “Costa del Sole” e si riprende il mare verso Santa Teresa.
La gita in barca? Da consigliare. Le isole verso la Francia? Da vedere. La gente di questi posti? Ecco, su quest’argomento due paroline in più vanno spese. Sono tutti gentili ma è una cortesia, come dire, di superficie. Tra Calabria e Lucania li definirebbero “zillusilli”, ovvero un po’ troppo sulle loro. Insomma, a quanto a senso pieno dell’ospitalità, non ci siamo proprio.
Finalino agro-dolce. Pure come pasticceria c’è di meglio in giro per il mondo. Ma mica si può avere tutto nella vita. A bientot.

(24 agosto 2012 – facebook)

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