Sapessi quante storie

Ah, sapessi: quante storie
sanno raccontare le stelle in

cielo. Tu aspetti che arrivino
e… una, due cento, un
milione. Ecco che le loro voci
già recitano miliardi di
trame. E’ una cantilena dolce,
la loro, anche monotona
certe volte. E se provi a
chiedergli perché sono così
pazienti con te, non perdono
mica tanto tempo a darti
una risposta: “Per fart’intendere
che nessuno è solo”.
Sono bugiarde e non glielo
puoi perdonare: perché la
notte non è eterna e finisce
sul più bello. “Domani non
ci sarete più, mentre la mia
solitudine mi farà da ombra”.
Le stelle t’ascoltano e si
fanno mute. Offese quasi, a
poco a poco si ritirano. Il
cielo si fa nero, la tua anima
pure peggio. E, davvero, viene
il giorno e sono guai.
Però… appena il sole va
a dormire soddisfatto, eccole:
tornano a cercarti, dimentiche
delle offese della notte
precedente, le tue stelle: e
sanno raccontarti miliardi
di storie. Un po’ bugiarde, un
po’ folli, come solo la speranza
sa essere con gli uomini.

(11 settembre 2013)

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