Quello che scrivono i ragazzi

Il Cuore predica Verbi giovani. Quando la sua Voce ci diventa fastidiosa, o peggio incomprensibile, allora è sicuro: siamo vecchi. E certi discorsi non li capiamo più, non li ricordiamo, ci spaventano.

Allora preferiamo le Maschere, allora ci conviene alzare la Voce o sussurrare soltanto. E tutto passa. Tutto muore.
I ragazzi no, loro ancora sanno volare. Belli, forti, folli. I genitori li frenano, li tengono per terra, li puniscono. Ma la Gioventù è una bella malattia e mica la fermi con una supposta o un po’ di aspirina. Ennò, no! I ragazzi fanno finta di obbedire a quei genitori secolari, annuiscono. Poi, però, si nascondono in un cuscino. Ed è un altro Mondo.
Benedetta lo sa. «Sognare è l’unica cosa che so fare davvero bene – scrive nella timidezza del suo inchiostro – Che cosa conta per me nella vita? Beh, vivere il presente e sognare il futuro. La vita è solo una e non voglio sprecarla». Fantastici accenti, sublimi abbracci di sillabe. Nulla stona in questa canzone al Futuro. Nulla.
I ragazzi hanno un Cuore grande così. Giovanna non ha dubbi: «Il mio valore è solo uno, la libertà di essere donna, la libertà che desidero per mio padre». E Martina? Ha pensieri semplici e puliti, per questo splendidi: «Questo è quello che veramente mi rende felice, parlare con qualcuno che mi capisca». Vi sembra poco?
I ragazzi sognano ma non si illudono, altro che bamboccioni e cioti. Li conoscete davvero i vostri figli? Emma vuole «essere libera, con delle responsabilità da portare avanti». Antonella comunque non si arrende e usa la bussola della sua età, specie quando le pone quesiti difficili che la disorientano, invece di aiutarla a non perdersi. E scrive, infatti: «Come si fa a sognare, se non sai dove stai andando».
Già, come si fa. Magari basta nascondersi qualche volta tra i tasti di un pc, inventarsi una chat tra amici, sorridere in una foto su internet. I ragazzi imparano presto ogni cosa, pure a barare. Ma non li freghi, no. Volti lo sguardo, sei convinto di averli domati, e loro via… volano lontano. Chi li ferma più? Guarda come ridono.
Giusy: «Anche se non si sa mai nella vita che succederà, basta che ogni giorno si viva nella maniera giusta». E Marianna: «Sogno molto, ma non solo quando c’è un bel panorama con una bella giornata, ma anche quando ci si trova in un posto brutto, sogno di vederlo diverso, oppure il primo bacio…». E si vola, appunto.
Lucia mette d’accordo tutti: «Come dice un cantante, ogni cosa ha il suo tempo». Si, è vero, non c’è fretta. Questi ragazzi hanno clessidre ancora nuove da consumare. Non c’è motivo di correre, non devono affannarsi. Il Futuro è loro, il Presente li coccola con dolcezza. Sanno ascoltare il Cuore, sanno parlargli con accenti lievi.
Il Vento se li possa portare via, lontano. Li faccia volare in alto. Non tradisca mai i loro sogni. Mai.

Grazie di questo inchiostro, ragazzi. Grazie di questo Verbo…

(23 aprile 2013 – facebook)

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