O Capitano! Mio Capitano

O capitano! Mio capitano! il nostro viaggio tremendo è finito,

La nave ha superato ogni tempesta, l’ambito premio è vinto,

Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante,

Gli occhi seguono la solida chiglia, l’audace e altero vascello;

Ma o cuore! cuore! cuore!O rosse gocce sanguinanti sul ponte

Dove è disteso il mio Capitano

Caduto morto, freddato.

O capitano! Mio capitano! àlzati e ascolta le campane; àlzati,

Svetta per te la bandiera, trilla per te la tromba, per te

I mazzi di fiori, le ghirlande coi nastri, le rive nere di folla,

Chiamano te, le masse ondeggianti, i volti fissi impazienti,

Qua capitano! padre amato!

Questo braccio sotto il tuo capo!

È un puro sogno che sul ponte

Cadesti morto, freddato.

Ma non risponde il mio capitano, immobili e bianche le sue labbra,

Mio padre non sente il mio braccio, non ha più polso e volere;

La nave è ancorata sana e salva, il viaggio è finito,

Torna dal viaggio tremendo col premio vinto la nave;

Rive esultate, e voi squillate, campane!

Io con passo angosciato cammino sul ponte

Dove è disteso il mio capitano

Caduto morto, freddato.

Walt Whitman

(15 ottobre 2010 – facebook)

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