Un vuoto, una bugia

A casa, dunque. Perché non è vero che la Politica sia sempre sporca. E che tutti siano ladri. No.

C’è un vuoto anche qui in terra di Sibaritide. E con esso ci sta anche una bugia. Enorme, ingiusta. Una di quelle favole che conviene coltivare se non si vuole far crescere le Idee. Perché qui dove la miseria è ormai una regola, credere in qualcosa o in qualcuno non è un male. Anzi.

Quindi, una casa. Quella che ci vuole per tornare a parlare di scelte. Ciò che può accogliere chi vuole studiarla anche, la Politica. Perché alla lunga dovremo avere il coraggio di essere impopolari e di dirlo: l’addio ai vecchi partiti non è un bene. Ci vuole preparazione per governare.

Ci vuole la formazione politica che proprio nei partiti si otteneva. Chi ha demonizzato la Politica, ché sono tutti ladri e il potere è di chiunque, ci ha messo in mano a dei dilettanti inetti e a volte persino pericolosi. Perché non hanno quel minimo di Abc necessario per prendere delle decisioni pubbliche. E vivono alla giornata, con arroganza e populismo.

A Destra e Sinistra, allora, si torni a casa. Pure se ci diranno che non ci sono più i valori politici d’un tempo, o che le Ideologie sono morte. Non ci credete, è falso. Questa è la teoria di chi vuole parlare alla pancia della gente: per spaventarla, per non farla pensare. Questa è la falsa verità di chi alza la voce perché non gli conviene ragionare.

A casa. E per chi ha sentimenti a Sinistra, magari ritrovare il bandolo della matassa tra le macerie di un Pd colpito a morte dei suoi Renzi, dai suoi ladruncoli, dai suoi peggiori rappresentanti. Un nuovo Ulivo dove accogliere tutti i progressisti? Forse. Con una sola certezza: questo tipo di scommessa soltanto dalle Periferie può partire.

E fanculo le Regionali. Non si perdano energie importanti per le urne del prossimo autunno. Si guardi lontano. Oltre i numeri e basta. Si dia un senso alle parole della gente, finanche alla sua rabbia. Si torni per strada e si usi un linguaggiodi Sinistra: nei temi, nei modi, nella ricerca delle soluzioni. Basta salotti buoni, basta puzza sotto il naso.

Si cominci a Corigliano Rossano. Faccia un primo passo Gino Promenzio. Addio coalizioni multicolori. Si torni a più precise scelte di campo. Via i mercanti dal tempio. Valori, lotte di classe, attenzione (davvero) agli ultimi del territorio. Per scongiurare le logiche masso-mafiose di certa Destra anche intellettuale. Per dare un senso al futuro.

Ora o mai più. Con il desiderio di riappassionarsi alla Politica. E di dimostrare che non è la casa dei ladri. Ma altro. Decisamente.

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