Caro insospettabile

Per chi tifi, se sei un fratello? Ma di quelli seri, non alla Guzzanti. Non quelli che trovi fotografati su Google. Neppure quelli del Goi.

Se frequenti la loggia giusta, l’avrai qualche idea sulle urne dello Jonio. Magari hai votato al primo turno delle Comunali di Corigliano Rossano. Chi sa: forse hai pure un tuo candidato, o più di uno, che ha corso con gli altri e magari ora rischia pure di finire in Consiglio.

O forse manco questo ti interessa più di tanto. Ti basta gestire qualche pacchetto di voti. Posizionare amici. Oliare, convincere, consigliare. Per poi aspettare che la corrente del fiume ti porti in regalo il cadavere del nemico o l’appalto milionario. Perché gli affari sono affari.

Allora buon lavoro, fratellino bello. E scegli ciò che può garantire i tuoi investimenti in riva dello Jonio. Offrilo l’ennesimo caffè al giornalista cui passi fake e pacche sulle spalle. Coltiva con lui l’ennesima rivoluzione dall’amaro gusto gattopardesco. E che Dio ci protegga.

Tanto passa pure ‘sta campagna elettorale. E anche i sospetti dei soliti rompiballe. E gli echi brutti brutti e le voci cattive cattive. Pure questo link su internet, vola via. E poi si festeggia. E poi si lavora. E poi tutto ancora per l’amicizia nostra. Ché la gente dorme, benedetta.

Non fare rumore, fratello caro. Che tutto scorre. E affogheranno gli altri.

3 commenti su “Caro insospettabile”

  1. Nell’italietta che non conta nulla è sempre stato così. I “fratelli” sono quelli che si credono più furbi degli altri e forse a modo loro lo sono, però si dimenticano sempre che il diavolo fa le pentole e non i coperchi, così gli eventi e il corso della storia prende sempre una piega diversa da quella che si aspettano. Ma la fratellanza, significa anche fare carriera ed arricchirsi, anche se non si vale niente, ma questa è un’altra storia.

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