Un giorno verranno da me

«Prima di tutto verranno a prendere gli zingari: e sarò contento, perché rubacchiano. Entrano nelle case, fregano i portafogli nella metro. Adulti e bambini, brutta razza.

Poi verranno a prendere gli immigrati: e starò zitto, perché mi stanno antipatici. Non se ne può più, neri ovunque. Con le mie tasse, a fare la bella vita e a dare fastidio ai supermercati. Vagabondi col cellulare in mano. Sporchi, magari pure criminali.

Poi verranno a prendere gli omosessuali: e sarò sollevato, perché mi sono fastidiosi. Dai, diciamolo, troppe pretese. Già uno li sopporta e loro? A chiedere il matrimonio, a chiedere di volere figli. Troppo!

Poi verranno a prendere i pidioti: e io non dirò niente, perché non sono di nessun partito. E poi si dice che abbiano rovinato l’Italia, facendo sparire milioni. E allora si meriteranno il peggio che gli capiterà. E muti, invece di criticare i nuovi.

Un giorno verranno a prendere me: e non ci sarà rimasto nessuno a protestare. Neppure un mezzo mi piace su Facebook al mio post in cui chiederò aiuto».


Oświęcim, 26 gennaio 2019

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