Non ho un posto

Non ho un posto
da amare, stanotte:

vado, la Luna che
mi osserva, il sale
miceneo che gioca
con il mio respiro,
e cammino piano.
Oggi pure il Vento
festeggia, e dorme
chi sa dove. Non
un altro solo folle
che sfidi il Tempo
senza darsi fretta.
Forse, più in là,
qualche coppietta
si fa promesse e
ci crede per un
po’. Ma non qui,
dove la ruggine
dei binari dorme
in riva al mare.
Non ora, non nel
ritmo solitario
dei miei scarponi
consumati.
Vado: e nuvole
di vapore sono
adesso le parole
che non dico.
In una notte che
non mi ama né
io amo. Perso
in un pensare che
non ha una sola
virgola al suo
posto. E non ho
come dirti meglio
che mi manchi.

(24 gennaio 2016)

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