Malanima

Malanima in questo
sangue di stracci e calce

di Storia. Malanima
nei vicoli di mia nonna,
nelle loro mille
voci. Malanima nel
canto salmastro dei
venti secolari.
Partono gli ultimi
treni ed è puzzo di
piscio e nafta,
nuvola di umanità
e fritto di casa.
c’era una volta
la mia terra, qui, a
poco dal sole, a
meno dai sogni dei
troppi vecchi mai
cresciuti del tutto.
Ora, soltanto ruggine:
di binari e di vite.

(11 febbraio 2014)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *