Dove osano i “Grembiulini”

«Chi non si firma non è credibile». È da un anno che porto avanti una battaglia simile sui Blog locali & dintorni.

Faccio presente che l’anonimato non è un segnale di Libertà, anzi. Che un territorio maturo necessita di interventi – anche su internet – che non sappiano di delazioni o malignità gratuita. Bisogna metterci nome e faccia quando si punta il dito, se no è tutto inutile.

Adesso anche Grasso se ne accorge. Chi è costui? È un simpatico vignettista che replica a certi commenti anonimi che lo accusano di scarso coraggio avendo pubblicato una vignetta su dei presunti massoni locali per poi subito levarla. Si, capito ma… chi è Grasso? Già, proprio il nostro non si firma ma intanto chiede di sapere chi lo attacca. Qui da noi le cose vanno avanti così, che ci potete fare?

Peccato. Perché spesso internet è il porto delle migliori navi di Libertà che ci cono in giro. Così nel caso di Grasso che, appena qualche mattina fa, sigla una vignetta su un nuovo Movimento politico e descrive i suoi fautori come dei fratelli massoni. Salvo poi fare dietro front e cancellare tutto anche nel Blog di Corigliano. Perché? «In piena libertà ho ritenuto opportuno eliminare la vignetta “Corigliano, ieri oggi e domani” per evitare il propagarsi di commenti dai contenuti sgradevoli, essendo la massoneria una materia che suscita quasi sempre pensieri negativi».

Ma che sensibilità. Mannaggia  al mio amico Grasso. Sveliamo gli altarini: io lo so bene chi sia costui. E forse gli ho pure dato qualche consiglio sul destino di questa vignetta. In una zona dove i più tirano le pietre e poi nascondono le mani, perché rischiare di passeggiare su simili campi minati? Tuttavia, la questione è seria e va analizzata a dovere.

Lasciamo ad altre occasioni le disamine storico-culturali inerenti la Massoneria nel suo complesso. Qui ci preme di capire come mai certe logge massoniche si stiano affacciando sullo scenario quotidiano della Piana di Sibari e a quali obiettivi mirino. Perché, sia chiaro, la vignetta auto-censurata di Grasso ha un fondo di verità, eccome. E non per sentito dire: almeno uno dei tre personaggi ritratti è massone davvero, non avendone fatto mistero col sottoscritto. Gli altri due non lo so.

Grasso è un vignettista arguto, non consuma mai il suo tempo per nulla. Se per un istante decide di puntare il dito, un motivo ce l’avrà. E con tutta franchezza non ci convince ora che quel dito lo ritrae. Diciamoci la verità: da noi parlare di Massoneria procura ancora tanti fastidi. Se poi si sente la puzza di qualche mira di potere, allora tutto diventa ancora più complicato.

Parliamone. Mettendoci nomi e facce. Partendo già da questa nota, senza più anonimati. Grasso, ci stai? Ma non solo tu, è chiaro. Il problema è più vasto, non è solo una questione di Blog. Tre settimane fa dei giovani esponenti di un Movimento politico legato alla Casa Scozzese della Massoneria europea sono stati ospiti di Tele A1: nessuno se n’è accorto? Strano.

Tutto molto strano. Maledettamente strano…

(9 luglio 2011 – facebook)

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