Non c’è nulla da capire

Ci sono persone che dicono di amare la Libertà. Lo dicono. Lo scrivono. Mostrano maschere enormi e te le spacciano per ali.

“Vedi? Io so perfino volare”, ripetono. Sono dolci finanche, forse un po’ patetiche. Ma chi non lo è, ditemi? promettono conquiste, “Americhe” da scoprire in fretta. E parlano. Spendono fiato e stille di passione appresso ad altre persone sbagliate. Sono convinte che i Poeti camminano dieci centimetri da terra. E guai a dir loro una parolaccia, una bestemmia. Vivono come gerani ma sono convinte di essere dei vasi. 
Ne conosco. Conosco te, Amore che non si nomina. Conosco le tue debolezze e le tue paure quando sei convinta che gridando il Mondo ti ascolti. Ma poi resti prigioniera di Te stessa e sorridi, quasi che ne fossi felice. Ognuno si abitua al suo Golgotha. Il mio è la Follia: il tuo sono “le migliori amiche, le pizze al sabato, forse un viaggio… e tanti riflessi di specchio che, a sfiorarli con i polpastrelli, ti viene la pelle d’oca. Mi chiedi cosa sia l’Amore. Non lo so. Non con le tue parole, almeno. Con le immagini dei tuoi “salotti buoni” dove le femministe sono convinte che una donna sia seria solo perché, se ha un rapporto orale, non ride… Ah, quanta follia ci sta dove tutti si dicono sani! 
Io non ho nulla da promettere a me stesso, invece. E non ho un pregio che ami che non sia anche un mio difetto. Sono uno di quei poveracci che vivono di certezze di sabbia. E volano solo se arriva improvviso il temporale a fare stupro di cicale e cavallette nei canali. Ci sei mai stata, Amore che non ha nome, nei canali secchi delle nostre campagne? 
No, certo. Ti hanno incatenata a una casa bella e sfortunata. A un ruolo, una bella macchina, una scrivania. Ti hanno detto “guarda, terra e costa è tutta robba nostra” e tu hai sorriso per compiacere alla canaglia che predicava l’impossibile. Non mi credi, lo so. E manco più m’ascolti. Ma le ali sono tutta un’altra cosa, come volare, come vivere. Vivi, allora. Che ognuno può ciò che sogna. 
Anche se costa. Perderci. Perdermi al limite. Solo chi ama sa perdere l’amata. Questo non te l’ha detto mai nessuno, vero? Ti hanno detto il contrario, i tuoi sicari di sempre… 
E non c’è nulla da capire.

(11 agosto 2009 – facebook)

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