Sapevatelo

Se i ricchi frignano, c’è chi sogna le cure. E ancora più, i vaccini. Andrà tutto bene, forse: ma non per i poveri.

Il mondo non fa sconti neppure in tempo di pandemia. Come sempre, chi ha il piatto pieno rifiuta finanche la pietanza. Chi muore di fame pagherebbe anche per gli avanzi avariati delle mense più fortunate. Poteva il Covid riservarci uno scenario meno sconfortante? Certo che no.

Vaccini e cure per tutti, allora: magari… proprio sulla campagna vaccinale resta inascoltato l’importante appello lanciato da mesi da parte di cento Premi Nobel e settanta ex Capi di Stato. Queste importanti personalità hanno bussato in particolare alla porta degli Stati Uniti affinché si facciano promotori di una forte presa di posizione: sospendere i diritti di brevetto degli attuali vaccini.

Tradotto: vogliono che i vaccini anti-Covid siano gratis. Li ritengono necessari per superare la pandemia e vogliono che anche gli Stati meno evoluti possano utilizzarli per le loro popolazioni. Cento Premi Nobel puntano quindi sui vaccini: si tratta di luminari di prima grandezza, come Joseph Stiglitz, Muhammad Yunus e Francoise Barré-Sinoussi.

Chi è l’ultima scienziata nominata? Francoise Barré-Sinoussi è impegnata da anni a favore dei Paesi sottosviluppati, non soltanto adesso per favorirne la vaccinazione. Si tratta di una importantissima virologa e immunologa francese, già eminente ricercatrice dell’Istitut Pasteur di Parigi. Ha il merito di aver scoperto il virus dell’HIV.

Per questo le è stato assegnato il Nobel per la Medicina nel 2008. Premio condiviso con il dottor Luc Montagnier: sì, proprio lui.

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