Certi razzisti progressisti

Non siamo razzisti, per carità. Ma ‘sti neri devono stare a casa loro. E se vengono qui e sbagliano, un calcio in culo e via subito.

L’ex tifoso di centrosinistra scopre il sacro gusto del cosiddetto Pensiero libero. E se sa anche di politicamente scorretto, meglio ancora. Almeno così la pensa lui, l’ex tifoso appunto. Che d’un tratto tiene all’ordine pubblico, ha a cuore i cinque milioni di italiani poveri, accusa i comunisti di aver fatto soldi con gli immigrati.

Potevamo noi in Calafrica non regalarci anche simili genialate sui Social? Ovviamente no. Ed ecco allora che dobbiamo sorbirci tutta una serie di analisi, commenti, denunce e prediche sui mille guai che gli immigrati procurano all’Italietta del 2019. Non per razzismo, eh, non sia mai: ma perché non li possiamo vedere, gli immigrati sempre, che stanno per strada, sfruttati, vittime delle mafie, senza dignità e rispetto. E poi, vogliamo mettere pure lo schifo che si produce nelle nostre città a tutti i livelli? No, basta, così non si può andare avanti.

Sia chiaro. L’eventuale accoglienza di immigrati deve cambiare. Va studiata una migliore gestione dei flussi e, ancora più, del come ospitare questa gente. Per strada o nei centri d’accoglienza all’infinito ‘ste persone non possono e non devono stare. Gli eventuali arrivi devono trasformarsi in reciproche occasioni di crescita, anche economica, e non rimanere – invece – la solita riproposizione delle attuali guerre tra poveri. Se no, siamo rovinati.

Come produrre tutto ciò? Beh, a queste risposte dovrebbe lavorare la Politica, con serietà e preparazione, invece di sprecare tempo ed energie nelle sole campagne pubblicitarie di questo o quell’altro neo Masaniello italiota. Meno proclami e più soluzioni reali. Senza inasprire gli animi, senza giocare sulle vite e le coscienze delle persone.

Ma intanto, il famoso ex tifoso di centrosinistra? Resta un progressista, uno che tiene al futuro, è rigorosamente di ampie vedute e cristiano, cattolicissimo anzi. Ama viaggiare, ama conoscere altre culture, ama apprendere ogni giorno qualcosa di nuovo. Però non ha più quarant’anni e… si sa, uno quando cresce cambia un po’ le proprie idee, con la maturità certe preoccupazioni le sente di più. Per esempio, l’ordine pubblico, la legalità: queste questioni ora l’appassionano tanto.

E ‘sti stranieri, si sa, sono proprio un guaio per la pace generale dei poveri italiani. E allora a casa loro, basta entrate a cacchio, stop ai commerci dei compagni di Sinistra. Ma non gli interessa la Politica, al nostro ex tifoso. Lui pensa solo a come avere un’Italia migliore. Con più regole: e sì, perché la ‘ndrangheta l’hanno inventata i nigeriani, i contributi tarocchi in agricoltura arricchiscono quelli dell’Est, le prostitute sulla 106 hanno papponi con la tessera del Pd. Ma l’ex tifoso ‘ste cosette né le sa né ci pensa molto.

Altro lo fa scandalizzare, cantando il motivetto razzista del momento: che ci sia ancora gente di Sinistra che governa e che, comunque, favorisce certe porcherie. Magari ci fosse Putin pure in Italia, li farebbe fuori tutti ‘sti pidocchi del centrosinistra. Il nostro ex tifoso su questo è una furia e non fa sconti a nessuno. Potesse, certi politici di centrosinistra li manderebbe via con gli immigrati.

Quanta purezze nell’animo del nostro ex tifoso, vero? Poi, però, lo scopri che ancora fa il consulente per qualche Ente governato da quegli schifosi del centrosinistra, o che addirittura sta in qualche commissione, o che prende progetti perché ha amicizie eccellenti, magari fregando gente brava ma senza santi in paradiso. E un po’ due conti e due pensieri te li fai. Anche a costo di essere maligno.

Che tempi strani viviamo, vero? Tutti casti e puri sul computer ma poi piccole puttane nella vita. Per le regole se ci sta di mezzo il nero africano, ma poi accomodanti se si deve recitare l’ennesimo tengo famiglia con cui giustificare l’ennesima furbata.

Che-ve-posseno.

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