Morderti

Avrei voluto 
morderti le labbra

come si fa,
dalle mie parti,
con gli acini
dell’uva a fine
estate.
Ma la tua
bocca raccontava
numeri e difese:
e io, vuoi
ridere?, ho
atteso, folle,
che la sera fosse
la fuga mia e
tua.
Così finiscono
a volte le belle
stagioni. Con
l’amarezza di
non averne
assaggiato
i desideri.

(26 agosto 2017)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *