Sciacalli di oggi

Corigliano – Adesso tutti si preoccupano del futuro del Comune. Anche l’ex dormiente Pd. E il rinato Geraci. E l’Udc più degli altri. Tutti che «tengono a cuore il futuro della città», ora… e chi gli crede più?

Stavolta hanno ragione i tifosi del sindaco. Non tutti, per carità di Dio. Non certo i sedicenti «intellettuali di Destra». Né i finti utenti dei Blog che cambiano i propri nomignoli per denigrare sempre le stesse firme. Ma la gente comune sì, ha ragione da vendere. «Il futuro del Comune»… Non è certo fare i conti su come mettere fuori gioco l’attuale maggioranza e far sciogliere anzitempo il Consiglio comunale.

Sia chiaro: temiamo che ciò avvenga lo stesso, prima o poi. Se non saranno le inchieste del pm Luberto potrà essere la Prefettura. O forse qualche purga interna al centrodestra. Ma giocare d’anticipo indossando la mascherina di «puri e casti» no, non può passare inosservato. La città onesta, quella che crede nelle regole e nello Stato, esige un segnale forte. Magari le famose «dimissioni di tutti» spesso invocate da chi scrive. Ma fini a sé stesse e non certo legate a calcoli egoistici.

«Facciamo cadere la Straface e mi candido». I sogni personali sono legittimi, ci mancherebbe altro. Purché il relativo prezzo non lo paghi la collettività. Insomma, se gente come Algieri o Geraci già si vede sulla poltrona di Pasqualina, non approfitti della sua disgrazia per scalzarla. Ecco dove ha ragione l’elettorato del sindaco: ci si può fidare dell’amor patrio di chi coltiva solo il proprio orticello elettorale? No, è ovvio. Affatto.

Che fare, allora?

Se proprio dimissioni devono esserci, siano vissute senza fare tanti calcoli. Il Consiglio comunale comunque resta in piedi? Poco importa: intanto si dà un segnale, una testimonianza di legalità. Il resto si vedrà. L’esempio di Campolo non è poi così malvagio come qualcuno predica. Anzi. Invece no. «Lorsignori» tramano come sempre. Approfittando di un’Operazione anti mafia che può rappresentare una nuova stagione di regole e dignità per l’intera Sibaritide. E che invece ora c’è chi sporca con due conti da volta stomaco. In caso contrario, hanno un po’ di ragione anche quelli che ancora tifano per il sindaco. Che ha invece tanti scheletri nell’armadio di cui chiedere perdono pure ai propri elettori. Ma che adesso viene massacrata dai buonisti di Destra e Sinistra solo perché si è trovato qualche ombra di più nel suo entourage e non ancora negli ambienti politici e familiari altrui.

Il gioco è «a frega-compagni» e non fa onore a nessuno. Ne siano consapevoli coloro che già fanno campagna elettorale. Le battaglie si vincono alle urne e con le idee, non ai funerali degli altri. È una questione di stile. E di onestà (e non solo intellettuale).

Meglio riderci sopra, allora…

(8 settembre 2010)

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