Occhio ai portafogli

Non esistono i Santi. Soprattutto in terra di Calafrica. Non ci sono vergini. La storiella dei puri e casti alla lunga stanca. E puzza.

Ora va di moda salire sui piedistalli e puntare il dito. Gli altri? Tutti ladri, cloaca e schifo. Le ideologie? Roba da salotti buoni. Destra e Sinistra? Non esistono più. Spazio agli onesti, o sedicenti tali: “Perché noi non abbiamo scheletri negli armadi e se stiamo nella cacca non dovete darci alcuna colpa”. Perché loro non governavano, ieri. Non votavano manco, neppure vivevano qui. Non solo onesti: ma marziani.

Invece c’erano. E non tutti nell’alto dei cieli. Alcuni sono stati complici, altri si sono sempre guardati bene dal denunciare davvero, taluni hanno scelto il divano come trincea. E poi, e ora, la rivoluzione. Anche perché, e ancora, i vecchi padroni del vapore continuano a collezionare cacchiate ed esempi di scarsa dirittura morale. E i marziani ringraziano, è ovvio.

Tuttavia… non ci sono Santi, appunto. E non basta gridare più forte degli altri per avere ragione. Neppure fa bene quest’assurdo orgoglio per l’ignoranza generale che quasi diventa garanzia di onestà: so poco e non vi imbroglio con le parolone di chi si è mangiato il Palazzo. Ennò, ragà, non si fa mica così. Mica si governa con i soli slogan. Mica si può scrivere un futuro migliore risolvendo l’enigma delle… scie chimiche.

Anche perché, così facendo, si favorisce il caos. Si dà forza ai più violenti fra i propri fans. L’Informazione critica diventa subito immondizia, gli avversari dei poco di buono che remano contro, alle menti più critiche si affibbia la patente di pidioti. Non funziona così, in democrazia. Non va bene, così, in Politica. Urge preparazione. E umanità. E rispetto.

E soluzioni: e fatti concreti. Perché, ad alzare solo nuvoloni, resta il fastidio della polvere negli occhi. Nulla di più. A urlare viene il mal di testa a tanti. A cercare la rissa, alla lunga, si rischia il peggio. E se uno è maligno, magari pensa pure male. E così l’onestà dei marziani lascia il tempo che trova. E uno comincia ad aguzzare la vista.

Finché, un giorno, pure il più ingenuo capisce il trucchetto. E un urlo richiama tutti alla più amara delle realtà: “Occhio ai portafogli”.

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