Il viaggio è finito

Non c’è da pensare, ora. Ci sono dei momenti in cui il cervello deve essere mandato via e solo il cuore “serve”. Questo è quel momento.

Ho due fogli di carta sulla scrivania, qui vicino la tastiera su cui scrivo. Pizze e Coca Cola al mare, per l’ultimo evento del Fan-Gul Team: inchiostro ed emozione qui, a casa, chiudendo una bella “avventura”. Una madre mi scrive, i miei ragazzi fanno lo stesso. Il buon Whitman scomodato ancora una volta. Chi lo avrebbe mai detto, ripetere a Corigliano alcuni esperimenti marinoti post-scuola con gli allievi del posto. Ma lo abbiamo fatto eccome ed è andata bene: tutto a gratis. Da parte mia. Da parte loro.

Il nostro ultimo ospite, Mene Uturz, si complimenta con i ragazzi presenti. Si augura che il Team continui a esserci. Dice qualcosa del genere anche la proffa Nellina Madeo. Non so se è importante, tutto ciò. Intanto, il Team c’è stato e questo resta: nelle foto su Fb, nei video, nei ricordi. E nel cuore, non fosse altro nel mio. Sono ragazzi forti e pazienti i miei, chi avrebbe più stomaco nel sopportarmi, se no? Ora ce ne andiamo in vacanza, ok? Ora vi voglio sapere tutti al mare “come gli altri”.

Non aggiungo altro? Una nota di commiato potrebbe benissimo fermarsi a questo punto, no? Ma ci sono quei due fogli… Ci sta che queste settimane non torneranno più neppure per me. Ci sta che quei ragazzi sono stati importanti e poco importa che non glielo abbia mai detto in faccia. Ci sta che loro mi chiedono della mia salute mentre tanta altra gente neppure mi dà retta quando sussurro che sto male. Sarà che hanno capito prima di me, temo, che è vero che cerco qualcosa e ora lo so.

Leggo e tutto diventa liquido. “Roma è una città piena di felicità e di amore e Voi ne avete proprio bisogno”. Sì, ne ho bisogno. La respiro, questa consapevolezza, mentre nelle orecchie echeggiano le ultime cattiverie riportate dagli amici degli amici… mentre tu lassù hai ansia e piangi… mentre vorrei festeggiare due mie amiche vere, se non più, e non mi è permesso. Io ho poco, ho sempre avuto poco: e ogni cosa è arrivata di corsa e spesso è scappata via ancora più veloce.

Anche i miei ragazzi arrivano e fuggono via. Non sono miei. Il nostro è un viaggio avventuroso, all’alba del “loro” nuovo giorno volge al termine e resta solo la commozione agli angoli meno tetri del nostro porto comune. Pure quest’estate abbiamo vissuto una grande traversata e sbagliate, ragazzi: la ciurma è una delle migliori che abbia mai avuto, ora ve lo posso dire. Andate fieri della vostra forza, siatene consapevoli. Andate per mari stranieri senza temerne i tranelli. Voi siete il Vento, non l’avevate capito?

“La nave è all’ancora sana e salva, il suo viaggio concluso, finito. La nave vittoriosa è tornata dal viaggio, la meta è raggiunta”. Ragazzi miei, riposatevi ora: dovrete ripartire presto. E non solo per la Terza Media. Altri viaggi vi attendono e non avrete bisogno di nessuno, men che mai di me. Ma intanto è stato bello esserci, e già questo basta. Perché io non avrei rinunciato per nulla al mondo a questa bella “avventura”. E chi mi consigliava “stai attento, che la gente parla”… aveva torto marcio. Pure su questo.

Buona Estate, ragà. Buona Vita a Voi. Io non dimenticherò.

– P. S.: Grazie, Carla –

(8 agosto 2014 – facebook)

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