Ritornerà la Primavera

Non saranno neppure le rondini ad annunciarla. Neppure il cambio di stagione negli armadi. Né i like colorati su qualche Social.

Chi sa. Forse sarà un treno elettrico. Pulito, veloce, puntuale. Sarà la valigia d’un laureato, sfatta sul letto di casa. La madre che fa finta di non commuoversi e se lo accarezza con gli occhi, quel figlio. E sa che non se ne andrà più. Saranno i bambini di nuovo nelle piazze.

O altro. Il solo asfalto per le vie racconterà il decoro mancato da sempre. Poter disporre del proprio voto senza bisogno parlerà della libertà sempre desiderata. Camminare con orgoglio per gli angoli di questo nostro Sud annuncerà una nuova era di cultura e sviluppo.

Parole, certo. Di quelle, facili e impegnative allo stesso tempo, che tanti hanno già usato. A ogni campagna elettorale. A ogni protesta domata. A ogni nuovo capitolo delle mille storie mute delle nostre Periferie. Verbi sfruttati da ogni furbo, da ogni mafioso, da ogni carogna.

Eppure… come vivere così, senza speranza? Non tanto per noi, i troppi vecchi d’ogni età che questo stesso Sud l’abbiamo tradito, frenato e infine ferito a morte. Non per noi, no. Ma per quel bambino che non ci va più per strada, per quel laureato che deve emigrare.

Per loro. Per loro sarà di nuovo Primavera. Deve essere così. E deve essere dignità, decoro, futuro. Deve essere la luce forte del nostro sole arabo. Deve essere il canto magico del nostro mare greco. Almeno, ci dobbiamo credere. Sì, ritornerà eccome, la Primavera.

Ma non sarà oggi (purtroppo).

Un commento su “Ritornerà la Primavera”

  1. Occorre crederci,non bisogna rassegnarsi e continuare ad impegnatsi affinchè ci sia futuro per i nostri giovani e per le nostre amate terre.

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