Non so spiegare

Ah questa voglia

di andare come gregge

dove la luna non ha

occhi – è forse un tale

urlo d’insieme dunque

che vi convince che

l’immortalità esiste?

A sera il mare fa suo

il lido e sparisce ogni

mozzicone di parola

(muti gli ottimisti –

senza verbo chi sempre

sa tutto e nulla tace):

niente resta e presto

il calendario farà il

suo perché così va e

tutto scivola via infine.

Il Poeta rimane.

Non l’ha rapito l’eco

dell’ultima musica lì

dappresso – sta e una

nuova vigilia attende.

Autunno forse è solo

questo – un ricordo triste

e dolce che assomiglia

tanto a una nuova

cicatrice.

Poco importa il giorno

l’ora e il luogo.

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